
I telefoni cellulari sono un problema per adulti, giovani e bambini, e sono diventati una questione di Stato in molti Paesi a causa delle conseguenze del loro uso indiscriminato. Per il sesto anno, la cappellania della Clinica dell'Università di Navarra, in collaborazione con la Fondazione CARF, ha organizzato una nuova edizione del ciclo Nozioni di medicina per i sacerdoti, questa volta concentrandosi sulla dipendenza da cellulare nei bambini e nei giovani.
Si tratta di un'iniziativa di formazione volta a fornire criteri medici utili per l'accompagnamento. pastorale. Circa trenta sacerdoti hanno partecipato a questa edizione.

Lo scorso 24 gennaio, l'oratore è stato il Dr. Miguel Ángel Martínez-González, Professore di Medicina Preventiva e Salute Pubblica presso l'Università di Navarra e Visiting Professor di Nutrizione presso la Harvard T. H. Chan School of Public Health. H. Chan School of Public Health.
Il suo discorso, intitolato Schermi e dipendenze, si è basato su due dei suoi lavori più recenti: Salmone, ormoni e schermi (Planeta, 2023) e Dodici soluzioni per superare le sfide dello schermo (Planet, 2025), con un'attenzione particolare alla prevenzione dell'impatto dell'uso dello schermo su bambini e adolescenti.
Il relatore ha sottolineato che la dipendenza da cellulare non deve essere affrontato solo come un problema educativo o disciplinare, ma come un fenomeno con implicazioni cliniche, parenti e sociale. Dalla sua esperienza nella sanità pubblica, ha spiegato che la diagnosi precoce è fondamentale per evitare la cronicizzazione dei comportamenti di dipendenza, soprattutto nelle fasi ancora immature dello sviluppo neurologico, come l'infanzia e l'adolescenza.
In questo senso, ha incoraggiato i sacerdoti a collaborare attivamente con le famiglie, i centri educativi e gli operatori sanitari quando rilevano situazioni di rischio.
Ha anche sottolineato che un rinvio medico corretto non deve essere interpretato come un fallimento dell'accompagnamento. pastorale, ma come forma responsabile di assistenza olistica per l'intera persona, soprattutto quando ci sono sintomi di ansia, isolamento sociale o compromissione significativa del rendimento scolastico o lavorativo.
Durante il suo discorso, il professore ha avvertito che la consegna precoce degli smartphone ai minori è diventata un problema di salute pubblica.
Ha spiegato che le principali piattaforme digitali sono progettate per massimizzare il tempo di utilizzo attraverso sistemi di ricompensa associati al rilascio di dopamina.
Ha aggiunto che lo sviluppo di queste tecnologie si basa su team altamente specializzati in neuropsicologia e ingegneria, il che mette i bambini e gli adolescenti in una posizione di netto svantaggio.
Il relatore ha identificato quattro aree principali di rischio associate all'uso problematico dello schermo:
Rivolgendosi ai sacerdoti, il Dr. Martínez-González ha spiegato che esistono diversi gradi di dipendenza.
In situazioni lievi, l'accompagnamento personale e la consulenza pastorale possono essere sufficienti. Nei casi più gravi - quando compaiono negligenza delle responsabilità, comportamenti compulsivi o sintomi di astinenza - è necessario rivolgersi a professionisti della salute o dell'assistenza sociale. psicologia.
Ha anche sottolineato l'importanza di promuovere un clima di fiducia che faciliti l'apertura, nonché di essere consapevoli dell'alta frequenza di tali problemi tra i giovani.
Il professore ha insistito sul fatto che la prevenzione comincia a livello di famiglia e, in particolare, nella formazione del personale di genitori.
Ha raccomandato di promuovere un dialogo precoce, personale e non punitivo sulla sessualità, nonché di dare l'esempio nell'uso della tecnologia, stabilendo regole chiare, orari e sistemi di controllo parentale a casa. Ha anche raccomandato di ritardare il più possibile il primo smartphone fino all'età di 18 anni.
In chiusura, ha evidenziato la crescita delle iniziative dei genitori che si organizzano per limitare l'impatto degli schermi sulla vita familiare e per educativo, e ha incoraggiato il sostegno a tali movimenti sociali.
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