{"id":224396,"date":"2025-10-04T06:00:00","date_gmt":"2025-10-04T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/?p=224396"},"modified":"2025-09-30T16:26:54","modified_gmt":"2025-09-30T14:26:54","slug":"san-francisco-de-asis-pobreza-fiesta-sacerdotes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/san-francisco-de-asis-pobreza-fiesta-sacerdotes\/","title":{"rendered":"4 ottobre, San Francesco d'Assisi"},"content":{"rendered":"
Il 4 ottobre<\/strong>La Chiesa universale guarda alla figura di San Francesco d'Assisi<\/strong>. Conosciuto come il Francesco d'Assisi<\/em>soprannominato il poverello d'Assisi<\/em> (il poverello di Assisi), la sua vita \u00e8 un invito a riscoprire la gioia nella semplicit\u00e0 e l'amore incondizionato di Cristo attraverso la povert\u00e0<\/strong>. Si distingue per il suo amore per gli altri, il suo distacco e il suo desiderio di riformare la Chiesa. Non avrebbe mai dimenticato le parole che ud\u00ec in sogno a Spoleto: \"...\".\u00bf<\/strong>Perch\u00e9 cerca il servo invece del Signore? <\/p>\n\n\n\n La sua esistenza prese una nuova direzione, guidata dal costante desiderio di sapere a cosa il Signore potesse chiamarlo. La preghiera e la contemplazione nel silenzio delle terre umbre lo portarono ad abbracciare come fratelli i lebbrosi e i vagabondi per i quali aveva sempre provato disgusto e repulsione.<\/p>\n\n\n\n Nato Giovanni di Pietro Bernardone, ebbe sempre nel cuore il desiderio di compiere grandi imprese; \u00e8 questo che all'et\u00e0 di vent'anni lo spinse a partire, prima per la guerra tra Assisi e Perugia e poi per le crociate. Figlio del ricco mercante di stoffe Pietro di Bernardone e di Pica, una dama della nobilt\u00e0 provenzale, nacque nel 1182 e crebbe negli agi della famiglia e della vita mondana. Quando torn\u00f2 dalla prova della guerra, malato e agitato, era irriconoscibile per tutti. Qualcosa aveva segnato profondamente il suo stato d'animo, qualcosa di diverso dall'esperienza del conflitto.<\/p>\n\n\n\n Il giovane Francesco viveva una vita opulenta, sognando la gloria di essere un cavaliere. Tuttavia, Dio aveva altri piani. Dopo le esperienze come prigioniero di guerra e una grave malattia, la sua anima inquieta inizi\u00f2 a cercare uno scopo pi\u00f9 elevato. La svolta avvenne nell'eremo di San Damiano, quando, pregando davanti a un crocifisso, sent\u00ec una voce che gli disse: \"Francesco, vai a riparare la mia chiesa che, come vedi, \u00e8 in rovina\". Questa chiamata avrebbe segnato il resto della sua vita e la sua vocazione al servizio della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n All'inizio, San Francesco comprese questa chiamata in modo letterale, dedicandosi a riparare fisicamente gli eremi. Tuttavia, ben presto si rese conto che il Signore gli stava chiedendo qualcosa di molto pi\u00f9 profondo: un rinnovamento spirituale della Chiesa attraverso l'esempio. A tal fine, si spogli\u00f2 di tutto. In un atto pubblico e drammatico, rinunci\u00f2 all'eredit\u00e0 paterna, si spogli\u00f2 dei suoi abiti lussuosi e si consacr\u00f2 a Dio, abbracciando quella che chiam\u00f2 la sua Signora Povert\u00e0, davanti al Vescovo Guido.<\/p>\n\n\n\n Non si trattava di un povert\u00e0<\/strong> infelice o triste, ma una scelta libera. Per San Francesco d'Assisi<\/strong>il povert\u00e0<\/strong> era il modo pi\u00f9 diretto per imitare Cristo, che \"pur essendo ricco, si \u00e8 fatto povero per noi\" (2 Cor 8, 9). Non possedendo nulla, Francesco divenne completamente dipendente dalla Provvidenza di Dio, trovando una gioia immensa nel poco che aveva. <\/p>\n\n\n\n Questo atteggiamento \u00e8 un modello per la vita cristiana e, in modo particolare, per la vocazione sacerdotale, che richiede un cuore distaccato per servire Dio e le anime senza legami. La formazione dei sacerdoti continua ad attingere da questo spirito di distacco.<\/p>\n\n\n\n Il suo amore per la povert\u00e0<\/strong> di Ges\u00f9 lo port\u00f2 a incontrarLo nelle persone pi\u00f9 svantaggiate. Il famoso episodio dell'abbraccio al lebbroso simboleggia la sua totale conversione: dove prima provava repulsione, ora vedeva il volto sofferente di Cristo. Questo amore per i poveri e gli emarginati \u00e8 una dimensione del servizio alla Chiesa che ogni battezzato, e in particolare i battezzati, deve svolgere. sacerdote<\/strong>\u00e8 chiamato a vivere.<\/p>\n\n\n\n La missione di riparare la Chiesa si concretizz\u00f2 infine nella fondazione dell'Ordine dei Frati Minori (Francescani), una fraternit\u00e0 che viveva il Vangelo. sine glossa<\/em>cio\u00e8 senza interpretazioni che ne attenuino il radicalismo. <\/p>\n\n\n\n Pi\u00f9 tardi, insieme a Santa Chiara, ispir\u00f2 anche il ramo femminile delle Clarisse. L'esempio di Francesco e dei suoi fratelli fu una rinascita spirituale in un momento in cui la Chiesa soffriva in mezzo al lusso e alle lotte di potere. <\/p>\n\n\n\n Hanno dimostrato che la vera riforma non viene dalla critica distruttiva, ma dalla santit\u00e0 personale e dall'obbedienza. A sacerdote<\/strong>La via della santit\u00e0, come ci insegna la tradizione, pu\u00f2 trasformare un'intera parrocchia. Il cammino verso la santit\u00e0 \u00e8 una lotta costante che laici e consacrati devono seguire.<\/p>\n\n\n\n San Francesco d'Assisi<\/strong> \u00e8 ricordato anche per il suo profondo amore per la Creazione. Nel suo famoso Cantico delle Creature, egli loda Dio attraverso \"fratello sole\", \"sorella luna\" e \"sorella nostra madre terra\". <\/p>\n\n\n\n Non era un ecologista nel senso moderno del termine, ma un mistico che vedeva in ogni creatura l'impronta del Creatore. Tutto gli parlava di Dio, da un uccello a un lupo. <\/p>\n\n\n\n Questa visione teologica della natura, che ha ispirato l'enciclica Laudato Si'<\/a><\/em> Papa Francesco ci invita a prenderci cura del mondo come dono di Dio.<\/p>\n\n\n\n La vita di San Francesco d'Assisi<\/strong> Culmin\u00f2 nel dono delle stimmate, i segni della Passione di Cristo impressi sul suo corpo per due anni, un segno visibile della sua completa identificazione con il suo Signore. <\/p>\n\n\n\n La sua eredit\u00e0 ci insegna che la vera gioia non \u00e8 nell'avere, ma nell'essere. Ci ricorda l'importanza dell'umilt\u00e0 e dell'obbedienza alla Chiesa, anche se desideriamo la sua riforma. <\/p>\n\n\n\nGiovanni Pietro Bernardone<\/h2>\n\n\n\n
Abbracciare la povert\u00e0<\/h2>\n\n\n\n
Con le persone pi\u00f9 svantaggiate<\/h3>\n\n\n\n

Ricostruire la Chiesa<\/h2>\n\n\n\n
L'amore per la creazione<\/h2>\n\n\n\n
Esempio per i sacerdoti<\/h3>\n\n\n\n