{"id":224350,"date":"2025-09-30T06:00:00","date_gmt":"2025-09-30T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/?p=224350"},"modified":"2025-09-29T12:20:34","modified_gmt":"2025-09-29T10:20:34","slug":"san-jeronimo-biblia-vulgata-amor-palabra-de-dios","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/san-jeronimo-biblia-vulgata-amor-palabra-de-dios\/","title":{"rendered":"San Girolamo: amore per la Bibbia"},"content":{"rendered":"

\"Ignorare le Scritture, ignorare Christum est\".<\/em> (L'ignoranza delle Scritture \u00e8 ignoranza di Cristo). Questo dettame, coniato pi\u00f9 di sedici secoli fa da San Girolamo, rimane altrettanto attuale nella Chiesa di oggi. San Girolamo sostiene che la fede e l'amore per Cristo devono basarsi su una solida conoscenza ottenuta direttamente dalla sua fonte primaria di rivelazione: la Parola di Dio scritta.<\/p>\n\n\n\n

San Girolamo dedic\u00f2 tutta la sua vita a un compito apparentemente senza fine, la traduzione della Bibbia. Bibbia <\/strong>in latino, conosciuto come il Vulgata<\/strong>commissionata da Papa Damaso I. Questa traduzione \u00e8 ancora valida dopo 1.500 anni di storia ed \u00e8 servita come riferimento per lo sviluppo del lavoro della Bibbia dell'Universit\u00e0 di Navarra. <\/p>\n\n\n\n

Per la Fondazione CARF, che ha tra i suoi obiettivi fondanti quello di aiutare la formazione dei seminaristi e dei sacerdoti diocesani e religiosi, la figura di questo Dottore della Chiesa continua ad essere un punto di riferimento per capire come la Sacra Scrittura debba occupare un posto essenziale nella vita di ogni cristiano e, in modo particolare, in quella dei suoi pastori.<\/p>\n\n\n\n

Chi era San Girolamo? Il Leone del deserto e l'erudito di Roma<\/h2>\n\n\n\n

Eusebio Ieronimo Sofronio, nato intorno al 347 a Stridon (Dalmazia), non era un uomo dal carattere gentile. Era veemente, con una penna tagliente e un temperamento ascetico. Tuttavia, tutta questa passione era incanalata dal suo amore per Cristo e la Sua Parola. <\/p>\n\n\n\n

La sua formazione a Roma lo rese uno degli intellettuali pi\u00f9 brillanti del suo tempo, maestro di latino, greco e retorica. Ma un sogno in cui fu accusato di essere \"ciceroniano piuttosto che cristiano\" lo spinse a dedicare il suo intelletto interamente a Dio.<\/p>\n\n\n\n

Questo impegno lo port\u00f2 a cercare la solitudine del deserto di Calcide, in Siria. L\u00ec, tra penitenza e preghiera, si dedic\u00f2 allo studio di una lingua che sarebbe stata fondamentale per la sua futura missione: l'ebraico. Questo lavoro forgi\u00f2 il suo spirito e gli forn\u00ec gli strumenti filologici necessari per un'impresa che nessun latino aveva osato intraprendere con tanto rigore.<\/p>\n\n\n\n

La sua fama di studioso giunse alle orecchie di Papa Damaso I, che lo nomin\u00f2 suo segretario a Roma. Fu proprio il Papa che, preoccupato per la caotica diversit\u00e0 delle versioni latine della Bibbia in circolazione (Vetus Latina<\/em>), affid\u00f2 a San Girolamo il compito di produrre una traduzione unificata e autorevole.<\/p>\n\n\n\n

\"Grabado
San Girolamo nel suo studio<\/em> (1514), incisione di Albrecht D\u00fcrer.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n

La missione di una vita: la Vulgata<\/h2>\n\n\n\n

L'incarico di Papa Damaso \u00e8 stato l'inizio di un lavoro che avrebbe occupato la San Girolamo<\/strong> per pi\u00f9 di trent'anni. Dopo la morte del suo patrono, si stabil\u00ec definitivamente a Betlemme, in una grotta vicino al luogo in cui il Verbo si fece carne. L\u00ec, circondato da manoscritti e con l'aiuto di discepoli come Santa Paola e Santa Eustochia di Roma (368 circa - 419\/420), che era la figlia di Santa Paola. Entrambe accompagnarono San Girolamo nel suo viaggio in Oriente, stabilendosi nella citt\u00e0 di Davide.<\/p>\n\n\n\n

Qual \u00e8 stato il genio di San Girolamo? Il suo principio rivoluzionario di Ebraica veritas<\/em> (la verit\u00e0 ebraica). Mentre le versioni latine esistenti si basavano principalmente sulla Septuaginta (la traduzione greca dell'Antico Testamento), San Girolamo insistette sul ritorno alle fonti originali ebraiche e aramaiche.<\/strong> Questo gli valse molte critiche da parte di illustri contemporanei, come Sant'Agostino, che vedevano con sospetto l'abbandono della tradizione della Septuaginta utilizzata dagli stessi Apostoli.<\/p>\n\n\n\n

Tuttavia, San Girolamo persever\u00f2, convinto che solo attingendo alla fonte originale avrebbe potuto offrire alla Chiesa una versione pi\u00f9 accurata della Bibbia. Tradusse i 46 libri dell'Antico Volont\u00e0<\/a> dell'ebraico (con l'eccezione di alcuni che ha rivisto dal Vetus Latina<\/em>), e revision\u00f2 e tradusse i Vangeli e il resto del Nuovo Testamento dal greco originale. Il risultato fu quello che \u00e8 conosciuto come la Vulgata, cos\u00ec chiamata per il suo obiettivo di essere l'edizione accessibile al popolo (vulgus<\/em>). Si trattava di un'opera di erudizione, disciplina e fede.<\/p>\n\n\n\n

Questo sforzo \u00e8 stato un esercizio filologico e un atto di amore pastorale. Come sanno bene coloro che sono coinvolti nella formazione dei seminaristi e dei sacerdoti, rendere la Parola di Dio disponibile ai fedeli in modo comprensibile e fedele \u00e8 una missione sacra.<\/p>\n\n\n\n

La solidit\u00e0 della Bibbia di San Girolamo<\/h3>\n\n\n\n

Il Vulgata<\/strong> da San Girolamo<\/strong> ha superato di gran lunga il suo scopo originale. Per pi\u00f9 di un millennio, \u00e8 stato il testo biblico di riferimento in tutto l'Occidente cristiano.<\/p>\n\n\n\n