{"id":218388,"date":"2026-07-29T02:00:00","date_gmt":"2026-07-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/?p=218388"},"modified":"2026-07-06T17:07:57","modified_gmt":"2026-07-06T15:07:57","slug":"santa-marta-de-betania-29-de-julio-testimonio-fe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/santa-marta-de-betania-29-de-julio-testimonio-fe\/","title":{"rendered":"Santa Marta: amica di Ges\u00f9 e testimone della fede"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Poche figure del Vangelo hanno una presenza cos\u00ec affettuosa e vicina come <strong>Santa Marta di Betania<\/strong>, sorella di Maria e di Lazzaro. Il suo nome evoca l\u2019ospitalit\u00e0, il servizio, la fede coraggiosa e un\u2019intima amicizia con <a href=\"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/la-figura-historica-de-jesus-de-nazaret\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/la-figura-historica-de-jesus-de-nazaret\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ges\u00f9 di Nazareth<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua festa liturgica si celebra il <strong>29 luglio<\/strong>, e la Chiesa la venera come <strong>patrona dei padroni di casa, delle casalinghe, dei cuochi e dei camerieri<\/strong>, ma la sua testimonianza va ben oltre la sfera domestica: <strong>\u00c8 una donna che ha insegnato ad accogliere Cristo nella vita quotidiana e a professare una fede salda anche in mezzo al dolore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"marta-de-betania-la-que-recibe-a-jesus-en-su-casa\" class=\"wp-block-heading\">Santa Marta di Betania accoglie Ges\u00f9 nella propria casa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il personaggio di Marta compare per la prima volta in <strong>Luca 10, 38-42<\/strong>, in uno degli episodi pi\u00f9 memorabili del Vangelo:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Marta, siete agitata e preoccupata | The Chosen (I prescelti) | Episodio 405\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/U7ciEvQRwqg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUna donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Aveva una sorella di nome Maria, che, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta, invece, era indaffarata in molte faccende domestiche\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo brano \u00e8 stato tradizionalmente interpretato come un <strong>contrasto tra la vita attiva (Marta) e la vita contemplativa (Maria)<\/strong>. Ges\u00f9 non rimprovera Marta per il suo impegno, bens\u00ec per la sua eccessiva preoccupazione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMarta, Marta, vi preoccupate e vi agitate per tante cose; eppure sono poche quelle di cui c\u2019\u00e8 bisogno, o meglio, ce n\u2019\u00e8 solo una\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con queste parole, Ges\u00f9 <strong>non sottovaluti il lavoro di Marta<\/strong>, ma gli ricorda che <strong>il servizio ha senso solo se \u00e8 incentrato su di Lui<\/strong>. La vita cristiana non consiste solo nell\u2019agire, ma nel <strong>essere con Lui<\/strong>. Marta, come molti di noi, rischia di sentirsi sopraffatta anche quando fa cose positive. Ges\u00f9 la invita a concentrarsi sull\u2019essenziale: <strong>la presenza di Dio che visita la sua casa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"santa-marta-la-mujer-de-fe-firme\" class=\"wp-block-heading\">Santa Marta, la donna dalla fede incrollabile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda grande apparizione di Marta si trova nel <strong>Vangelo secondo San Giovanni, capitolo 11<\/strong>, in occasione della resurrezione di suo fratello Lazzaro. Qui si rivela un altro aspetto di questa donna: <strong>la sua profonda fede in Ges\u00f9, anche nel mezzo del dolore<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lazzaro \u00e8 morto. Ges\u00f9 arriva in ritardo. Marta esce incontro al Maestro e gli dice: \u00abSignore, se fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. Ma anche ora so che tutto ci\u00f2 che chiederai a Dio, Dio te lo conceder\u00e0\u00bb (Gv 11, 21-22).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 una delle <strong>le professioni di fede pi\u00f9 incisive di tutto il Vangelo<\/strong>: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E Marta risponde: \u00abS\u00ec, Signore. Io credo che tu sia il Cristo, il Figlio di Dio, colui che doveva venire nel mondo\u00bb (Gv 11, 27).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo momento, Marta diventa <strong>testimone e confessatrice della fede, al pari di Pietro a Cesarea di Filippo<\/strong>. La sua affermazione non deriva n\u00e9 dalla teoria n\u00e9 dalla contemplazione, bens\u00ec dalla <strong>esperienza della sofferenza e dell\u2019amore<\/strong>. \u00c8 una fede che ha pianto, ma che non si \u00e8 spezzata.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"maria-la-que-eligio-la-mejor-parte\" class=\"wp-block-heading\">Maria: colei che ha scelto la parte migliore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria, invece, si siede ai piedi di Ges\u00f9 e lo ascolta. Nel contesto ebraico, tale atteggiamento equivaleva a quello di un discepolo di fronte al proprio maestro. Maria rappresenta la <strong>vita contemplativa<\/strong>, l\u2019ascolto profondo, la preghiera. Come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica (nn. 2709-2719), la preghiera ha inizio nel silenzio di chi si siede per accogliere la Parola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa complementarit\u00e0 tra Marta e Maria non contrappone due vocazioni, ma le integra. Entrambe sono necessarie. Come disse sant\u2019Agostino: \u201cMarta lavorava, Maria si nutriva; entrambe servivano il Signore, ciascuna a modo proprio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 id=\"marta-una-santa-que-ensena-a-vivir-la-fe-concreta\" class=\"wp-block-heading\">Marta, una santa che insegna a vivere la fede nella vita quotidiana<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marta non \u00e8 una santa \u201cidealizzata\u201d in senso astratto. \u00c8 una donna che vive la quotidianit\u00e0: <strong>pulisce, cucina, organizza, si prende cura<\/strong>. E da l\u00ec, <strong>pratica la teologia con le sue azioni e con le sue parole<\/strong>. \u00c8 una donna che <strong>accoglie Ges\u00f9 nella propria casa<\/strong>, e che inoltre <strong>lo professa come Figlio di Dio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tradizione cristiana l'ha associata alla <strong>ospitalit\u00e0 biblica<\/strong>, quella virt\u00f9 che non \u00e8 solo cortesia, ma <strong>accoglienza da parte di Dio stesso<\/strong>. In Marta si avvera quanto afferma l\u2019autore della Lettera agli Ebrei:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNon dimenticate l\u2019ospitalit\u00e0, poich\u00e9 grazie ad essa alcuni, senza saperlo, hanno ospitato degli angeli\u00bb (Eb 13, 2).<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 id=\"una-discipula-segunda-al-contrario-modelo-de-entrega\" class=\"wp-block-heading\">Una 'allieva di seconda categoria'? Al contrario: un modello di dedizione<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A volte, per il contrasto con Maria, Marta \u00e8 stata descritta come la meno \u201cspirituale\u201d delle due sorelle. Ma la Chiesa non condivide questa visione riduttiva. In realt\u00e0, <strong>Marta e Maria si completano a vicenda<\/strong>. Come direbbe sant\u2019Agostino, <strong>\u201cMaria ha scelto la parte migliore in quel preciso momento, ma anche Marta ha scelto una parte valida\u201d<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"533\" src=\"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250718_1133_Jesus-en-Betania_simple_compose_01k0ee133heqp8zpjyg4fkpv59.webp\" alt=\"Jes\u00fas sentado junto a una ventana en una casa de piedra, hablando con serenidad. Frente a \u00c9l, Mar\u00eda escucha sentada a sus pies, en actitud contemplativa. Al fondo, Marta de Betania trabaja preparando pan sobre una mesa, con expresi\u00f3n de concentraci\u00f3n. La escena est\u00e1 ambientada en el siglo I, con luz c\u00e1lida entrando por la ventana y jarras de barro decorando la estancia.\" class=\"wp-image-218389\" style=\"width:743px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250718_1133_Jesus-en-Betania_simple_compose_01k0ee133heqp8zpjyg4fkpv59.webp 800w, https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250718_1133_Jesus-en-Betania_simple_compose_01k0ee133heqp8zpjyg4fkpv59-300x200.webp 300w, https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250718_1133_Jesus-en-Betania_simple_compose_01k0ee133heqp8zpjyg4fkpv59-150x100.webp 150w, https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250718_1133_Jesus-en-Betania_simple_compose_01k0ee133heqp8zpjyg4fkpv59-768x512.webp 768w, https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/20250718_1133_Jesus-en-Betania_simple_compose_01k0ee133heqp8zpjyg4fkpv59-18x12.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ges\u00f9 fa visita ai suoi amici a Betania. Maria e Lazzaro ascoltano. Marta serve. <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe le sorelle rappresentano <strong>due modi di amare il Signore<\/strong>, che devono essere integrati. <strong>L'ascolto e il servizio<\/strong>, <strong>la contemplazione e l'azione<\/strong>. Marta non solo accoglie Ges\u00f9 nella propria casa, ma lo riconosce anche nel mezzo del dolore, nel momento pi\u00f9 difficile. Il suo servizio non \u00e8 superficiale: \u00e8 pieno di fede.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"santa-marta-en-la-tradicion-cristiana\" class=\"wp-block-heading\">Santa Marta nella tradizione cristiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong><a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Liturgia_de_las_horas\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/universalis.com\/Latin\/20240729\/today.htm\" rel=\"noreferrer noopener\">Liturgia delle Ore<\/a><\/strong> la descrive come \u201cuna donna di fede, che fu testimone del potere di Ges\u00f9 sulla morte\u201d. In molti commenti dei santi, Marta \u00e8 simbolo di coloro che <strong>che servono Cristo nella concretezza della vita quotidiana<\/strong>, e che lo riconoscono nei fratelli, nella famiglia, nella sofferenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santa Teresa d\u2019Ges\u00f9 nutriva una grande simpatia per Marta. Nelle sue lettere scriveva di non sentirsi chiamata a una vita puramente contemplativa, bens\u00ec \u201ca una vita come quella di Marta, che si \u00e8 santificata anche tra le pentole\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Provenza (Francia), una tradizione popolare \u2013 sebbene non biblica \u2013 narra che <strong>Marta evangelizz\u00f2 la regione dopo l'Ascensione di Cristo<\/strong>, e che addirittura <strong>sconfisse con la croce un drago chiamato la Tarasca<\/strong>. \u00c8 un modo simbolico per descrivere il suo potere spirituale: grazie alla sua fede, vinceva il male e apriva la strada al Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"marta-nuestra-hermana-en-el-camino-de-la-fe\"><strong>Sorella nel cammino della fede<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, molti cristiani si sentono come Marta: indaffarati, irrequieti, con mille cose da fare. Il lavoro, la famiglia, i problemi. A volte ci sentiamo intrappolati nella routine e lontani dalla contemplazione. Ma il Vangelo non ci dice che Marta abbia sbagliato a servire, bens\u00ec che <strong>Il servizio richiede silenzio interiore e la presenza di Dio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marta ci insegna a <strong>servire senza perdere di vista Ges\u00f9<\/strong>, a <strong>amare con azioni concrete<\/strong>, e a <strong>avere fiducia anche quando tutto sembra perduto<\/strong>. La loro fede nella risurrezione non nasce dal conforto, bens\u00ec dalla certezza nella parola di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 inoltre una figura di rilievo per la <strong>Chiesa sinodale e al servizio degli altri<\/strong>: accoglie, ascolta, agisce. Non \u00e8 passiva, non tace il proprio dolore, n\u00e9 nasconde i propri dubbi. \u00c8 schietta, risoluta, credente. \u00c8 discepola e amica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"conclusion-marta-la-mujer-que-dijo-si-sirviendo\"><strong>La donna che ha detto \u00abs\u00ec\u00bb, dedicandosi al servizio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Santa Marta di Betania troviamo <strong>una donna a tutto tondo, in carne e ossa<\/strong>, con le sue fatiche e il suo amore. Una donna che <strong>am\u00f2 con le mani e con il cuore<\/strong>che <strong>ha accolto Ges\u00f9 e lo ha proclamato Signore<\/strong>che <strong>non si \u00e8 lasciato abbattere dalla morte, ma ha riposto la propria speranza nella resurrezione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la santa di coloro che servono, di coloro che soffrono, di coloro che credono e sperano. E anche di coloro che hanno bisogno di ricordare che <strong>L'unico necessario \u00e8 Cristo<\/strong>. Lei lo ha accolto nella propria casa. Anche noi possiamo accoglierlo, ogni giorno, se facciamo della nostra vita una dimora per Dio.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-rank-math-toc-block\" id=\"rank-math-toc\"><h4><strong>Indice dei contenuti<\/strong><\/h4><nav><div><div class=\"\"><a href=\"#marta-de-betania-la-que-recibe-a-jesus-en-su-casa\">Santa Marta di Betania accoglie Ges\u00f9 nella propria casa<\/a><\/div><div class=\"\"><a href=\"#santa-marta-la-mujer-de-fe-firme\">Santa Marta, la donna dalla fede incrollabile<\/a><\/div><div class=\"\"><a href=\"#maria-la-que-eligio-la-mejor-parte\">Maria: colei che ha scelto la parte migliore<\/a><div><div class=\"\"><a href=\"#marta-una-santa-que-ensena-a-vivir-la-fe-concreta\">Marta, una santa che insegna a vivere la fede nella vita quotidiana<\/a><\/div><div class=\"\"><a href=\"#una-discipula-segunda-al-contrario-modelo-de-entrega\">Una 'allieva di seconda categoria'? Al contrario: un modello di dedizione<\/a><\/div><\/div><\/div><div class=\"\"><a href=\"#santa-marta-en-la-tradicion-cristiana\">Santa Marta nella tradizione cristiana<\/a><\/div><\/div><\/nav><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santa Marta di Betania, sorella di Maria e Lazzaro, \u00e8 ricordata per la sua ospitalit\u00e0, la sua fede in Ges\u00f9 e un insegnamento eterno su ci\u00f2 che \u00e8 veramente essenziale nella vita cristiana. La sua festa, il 29 luglio, ci invita a riscoprire l\u2019equilibrio tra il servire e l\u2019ascoltare il Signore.<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":218391,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[287,286,288,10],"class_list":["post-218388","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","tag-betania","tag-santa-marta","tag-servicio","tag-vida-de-santos"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=218388"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":231203,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/218388\/revisions\/231203"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/218391"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=218388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=218388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.fundacioncarf.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=218388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}